B minor

B minor è una scala minore basata su B, composta dalle altezze B, C♯, D, E, F G, G e A. La sua firma chiave consiste di due taglienti. La sua relativa maggiore è D maggiore e la sua parallela maggiore è B maggiore.

B minore

D-maggiore b-minore.svg

Relativa chiave

re maggiore

chiave Parallela

si bemolle maggiore

Dominante chiave

F-sharp minor

Sottodominante

E minori

Componente piazzole

B, C♯, D, E, F♯, G, A,

Il B scala minore naturale è:

{\override Punteggio.TimeSignature # 'stencil = # # f \ relative c' {\clef treble \ key b \ minor \ time 7/4 b4^ \ markup B natural minor scale cis d e fis g a b a g fis e d cis b2 \ clef bass \ key b \ minor}}'stencil = ##f\relative c' { \clef treble \key b \minor \time 7/4 b4^\markup "B natural minor scale" cis d e fis g a b a g fis e d cis b2 \clef bass \key b \minor} }

Le modifiche necessarie per le versioni melodiche e armoniche della scala sono scritte con alterazioni se necessario. Le scale minore armonica B e minore melodica sono:

{\override Score.TimeSignature # 'stencil = # # f \ relative c' {\clef treble \ key b \ minor \ time 7/4 b4^ \ markup B scala minore armonica cis d e fis g ais b ais g fis e d cis b2}}'stencil = ##f\relative c' { \clef treble \key b \minor \time 7/4 b4^\markup "B harmonic minor scale" cis d e fis g ais b ais g fis e d cis b2} }
{\override Score.TimeSignature # 'stencil = # # f \ relative c' {\clef treble \ key b \ minor \ time 7/4 b4^ \ markup B melodic minor scale (ascending and descending) cis d e fis gis ais b a! g! fis e d cis b2} }'stencil = ##f\relative c' { \clef treble \key b \minor \time 7/4 b4^\markup "B melodic minor scale (ascending and descending)" cis d e fis gis ais b a! g! fis e d cis b2} }

Christian Friedrich Daniel Schubart (1739-1791) considerava il si minore come una chiave che esprimeva una tranquilla accettazione del destino e una lamentela molto gentile, qualcosa che i commentatori trovano in linea con l’uso della chiave da parte di Bach nella sua Passione di San Giovanni. Alla fine dell’era barocca, tuttavia, le opinioni accademiche convenzionali di si minore si erano spostate: il compositore-teorico Francesco Galeazzi (1758-1819) sosteneva che il si minore non era adatto alla musica di buon gusto. Beethoven etichettò un’idea melodica in si minore in uno dei suoi quaderni di schizzi come una “chiave nera”.

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